Chi siamo

Questo blog nasce come una costola del progetto Refusi, ed è spuntato dalle elucubrazioni dei creatori dell’agenzia. Refusi offre servizi editoriali ad aziende e privati, il suo blog offre uno spazio a noi e a chi volesse partecipare per parlare di quello di cui si ha voglia di parlare, purché graviti nel mondo culturale.

I libri, prima di tutto, perché passiamo le nostre giornate a tagliarci le dita sugli A4 e a fare la statistica di quali lettere si anneriscono per prime sulle tastiere dei computer, appendici inseparabili con cui ci intratteniamo in lunghe discussioni subcoscienti.

Il progetto Refusi, tutto intero, agenzia, blog, sito e tastiere nere è una piccola rete simile (nel suo concetto di agglomerante) a tante altre che nascono nei tempi del precariato. Le iniziative per creare spazi di ritrovo virtuale (e non) non mancano. Noi, alla nascita, l’abbiamo fatto perché presentarsi come gruppo ha un senso diverso che farlo come redattore/grafico/editor solitario; e poi perché la sera, nei ritrovi fuori dai nostri antri lavorativi solitari, si faceva tutti lo stesso resoconto degli annunci letti e dei curriculum mandati ai medesimi indirizzi elettronici. E così, piuttosto che provare a correre più veloce di un altro in un sistema in cui non si capisce quale debba essere la velocità di crociera, abbiamo pensato di emulare il nostro più famoso predecessore e costruirci da soli una bella barca.

Al momento il timone e i remi del blog (con posizione interscambiabile) li tengono Gianluca Salustri e Fulvia Guerri. Entrambi con precedenti frequentazioni più e meno altolocate, entrambi con un libro sempre nella borsa, con interessi e preferenze diverse. Gianluca è l’occhio sull’attualità, Fulvia recensisce. Ci sono, poi, alcune presenze per ora celate, delle latitanze, dei rifugiati politici che trovano sul nostro blog uno spazio per dire quelle cose intelligenti che girano nei loro cerebri o che già sono usciti fuori in bit ordinati.

Diamo asilo a chi voglia parlarci delle sue lettere, a chi ha scritto qualcosa che conserva al calduccio della propria stanza. Dedicheremo uno spazio ai racconti, o ai frammenti di storie, agli schizzi recidivi, alle riflessioni reiterate. Ne dedicheremo molto alle case editrici che ci provano, ai libri che ci piacciono, a quelli nuovi e a quelli vecchi che vanno letti e riletti e consigliati e prestati e regalati.

Se c’è qualcosa di cui vogliate scrivere, fatelo e comunicatecelo, se avete dato vita a un gruppo, lavorate a un progetto culturale, se state organizzando un festival, se volete parlare di musica, film, libri inseriteci nelle vostre rubriche, noi, di statuto, rispondiamo a tutti, ai curiosi soprattutto, e a chi continua a fare, ostinatamente, anche quello che gli piace.