Sur, letteratura latinoamericana a distribuzione indipendente

Scoprire e riscoprire la letteratura latinoamericana attraverso la pubblicazione di autori di oggi, rilanciare i classici contemporanei e dare nuova linfa alla distribuzione attraverso un rapporto diretto e di fiducia con i librai, soprattutto quelli indipendenti; sono questi gli intenti e gli obiettivi di Sur, il nuovo marchio editoriale nato come costola di Minimum Fax, che approda in libreria questa settimana con Da sabato a sabato, una serie di iniziative ed eventi per l’uscita contemporanea dei suoi primi tre titoli: Scene da una battaglia sotterranea di Rodolfo Fogwill, I fantasmi di César Aira e Prima della fine, l’autobiografia “centenaria” di Ernesto Sabato, l’intellettuale argentino scomparso lo scorso aprile.

Che dalle parti di ponte Milvio ci sappiano fare non è certo un segreto e non c’è quindi da stupirsi che Sur arrivi all’appuntamento ben preparata, con un progetto grafico “caldo” ideato dagli stessi autori delle grafiche Minimum e puntando fortemente su un modello di distribuzione orizzontale che intende saltare la dispendiosa filiera classica editore-distributore-grossista-libraio concentrandosi piuttosto sul colloquio diretto con le librerie, cui vengono proposte offerte e sconti proporzionali alla quantità di libri acquistati e alla scelta di rinunciare al diritto di resa.

Sur, inoltre, punta alla fidelizzazione dei lettori che, in una sorta di mecenatismo del terzo millennio, potranno anche scegliere di cofinanziare la stampa di un libro singolo o sottoscrivere abbonamenti annuali, diventando così quegli “SponsorSur” che vedranno il proprio nome citato su ogni copia stampata. Tutto ciò, nelle intenzioni di Cassini & co., per cercare di ridare il giusto spazio all’editoria di qualità, strangolata ormai da più versanti e da un sistema di vendita fatto su misura per i libri da “vetrina” venduti nei grandi centri commerciali.

Una nuova sfida per il marchio simbolo dell’editoria romana dunque, che sembra già aver riscontrato l’interesse proprio di quelle librerie indipendenti – alle prese anch’esse con non pochi problemi legati alla grande distribuzione – sempre pronte ad accogliere tra i propri scaffali progetti e libri di qualità.

E se il marketing e la comunicazione “alternativi” non dovessero bastare, c’è sempre da sperare che il contenuto riesca a emergere e ad avere la meglio, con l’occhio rivolto, in questo caso, a quella letteratura latinoamericana che torna a farsi spazio nelle nostre librerie, portandosi dietro i colori, le sfumature, le fasi storiche e le contraddizioni di tutto il continente.

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